RIPARTIZIONE SPESE PROPRIETARIO ED INQUILINO

In Sportello Condominio, Sportello Consumatori by Avv. Raffaele La GattaLeave a Comment

Sia il proprietario che l’inquilino, sono tenuti alle eventuali riparazioni durante il contratto di locazione, secondo le disposizioni del Codice Civile.

La norma: A norma del codice civile il proprietario (locatore) deve consegnare l’immobile all’inquilino (conduttore) in perfetto stato locativo, deve garantirne il perfetto stato di manutenzione ovvero deve eseguire tutte le riparazioni necessarie affinchè l’immobile sia idoneo all’uso abitativo, salvo quelle di piccola manutenzione che spettano all’inquilino. Per piccola o ordinaria manutenzione si intendono le riparazioni come conseguenza dell’uso che ne fa l’inquilino, sono tutte quelle connesse all’uso stesso dell’immobile e hanno solitamente costi più lievi. Ad esempio, sono a carico dell’inquilino la sostituzione di un vetro che si rompe, la tinteggiatura di una stanza, sostituzione di un rubinetto, o la eliminazione di una infiltrazione d’acqua dovuta a tubi idrici di scarico, mentre le riparazioni dei tubi idrici di carico spettano al proprietario. Sono invece a carico del proprietario le spese relative agli impianti interni dell’immobile, che sono indispensabili per il godimento della cosa locata, la cui loro rottura o malfunzionamento non sono dovuti all’uso regolare dell’immobile. Il locatore, secondo il Codice, è sempre responsabile nei confronti dell’inquilino nel mantenere l’immobile locato in perfetto stato locativo, ovvero nelle condizioni abitative idonee, purché non dimostri che il malfunzionamento o la rottura sia stato causato dall’uso, o uso improprio dell’immobile locato.

Le spese a carico dell’ inquilino: La L. 392/78 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) prevede più specificamente che sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese comuni relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri, la manutenzione ordinaria dei giardini, la riparazione dell’ antenna televisiva, le cassette postali, nonché alla fornitura di altri servizi comuni.

Le spese a carico del proprietario: Sono il rifacimento dell’impianto elettrico, l’allacciamento della rete fognaria, tinteggiatura di androni, cortili e facciata, manutenzione dell’ ascensore, le tasse comunali e tutto ciò che comporta la riparazione di un deterioramento della struttura interna dell’ immobile. Quando si eseguono sull’immobile importanti ed improrogabili opere necessarie per conservare ad esso la sua destinazione o per evitare maggiori danni che ne compromettano l’efficienza in relazione all’uso a cui è adibito, o comunque opere di straordinaria manutenzione di rilevante entità, il proprietario può chiedere al conduttore che il canone venga integrato con un aumento non superiore all’interesse legale. Ovviamente, spettano sempre al locatore anche tutte le eventuali opere di adeguamento dell’immobile alle normative vigenti. Infine, salvo patto contrario è sempre il proprietario dell’immobile responsabile nei confronti dell’amministratore di condominio delle spese condominiali, salvo poi il diritto di rivalsa del proprietario nei confronti dell’inquilino nel caso di patti contrari.

Disclaimer: il presente articolo ha solo scopo informativo e di orientamento e non di sostituzione della consulenza legale che è sempre necessaria per una più precisa e puntuale rappresentazione giuridica della casistica.

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